La grande semplicità (di esecuzione)

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Cari fratelli segugisti, siamo ormai prossimi alla ricorrenza del Santo Natale, e non posso pertanto far altro che augurare a tutti Voi indistintamente di trascorrere serenamente questo imminente periodo di festività. Il segugista credo viva tutto l’anno, festività incluse, con il cruccio del segugio ideale. Sarà per questo motivo che anche questa sera, rincasando, riflettevo sulle doti essenziali del grande interprete della nobile arte della seguita. Tra di esse, anche se a volte è un po’ trascurata, vi è quella che tenderei a definire la facilità di esecuzione, la semplicità con cui vengono risolte le situazioni. Spesso il nostro mondo tende ad esaltare il grande fallo, specialmente se risolto, l’enorme difficoltà del terreno con cui si devono confrontare i cani. Senza però considerare tuttavia che forse il grande cane prima ancora che risolvere i grandi rebus proprio questi problemi non se li crea. Prendiamo due studenti, forniamogli un’ora di tempo per risolvere due equazioni, le stesse due equazioni. Uno studente le risolverà entrambe in meno di mezz’ora, senza nemmeno scomporsi. Le risolverà al primo tentativo, senza usare un foglio da minuta, senza usare la calcolatrice. L’altro invece dopo grande sforzo, esaurendo un bloc-notes, arriverà trafelato a farsi strappare il compito di mano allo scadere del tempo concesso. Non avrà avuto nemmeno il tempo di rivedere quanto prodotto, ma questa volta gli  andrà bene, anche lui risolverà correttamente le due equazioni. Di fronte a ciò, tuttavia quale dei due studenti è secondo voi il più bravo in matematica? Se dovessimo dimezzare il tempo a disposizione o raddoppiare il numero delle equazioni, chi avrà maggiori probabiltà tra i due studenti di concludere con successo l’esercitazione? E che dire di quel portiere che viene esaltato con un tuffo provvidenziale, con cui riesce all’ultimo sospiro a deviare in corner un tiro avversario? Una grande performance sicuramente, e allora il suo collega che, magari in virtù di un miglior piazzamento al momento del tiro, riesce senza scomporsi ad afferare la palla e far ripartire subito l’azione della sua squadra? Ecco dunque che spesso il grande segugio è a mio avviso quello che fa sembrare tutto semplice, tutto banale o quasi. Si certo banale per il fuoriclasse, quello che ci farà sembrare ideali tutte le giornate e facili tutte le lepri che troverà. Quando andremo a cercare le stesse lepri, con condizioni simili ma con soggetti validi, ma di minor caratura…allora forse comprenderemo meglio cosa significa avere facilità di esecuzione… Buon Natale!

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