Una bella serata di 10 anni fa – di Angelo Cammi

di Angelo Cammi

Il fascino dei ricordi.

Organizzata in una pizzeria di Piacenza nel giugno del 2006, è rimasta nei miei ricordi e ogni tanto ripassando il pacco di note e articoli che ben conservo, mi capita di rileggerla. La ripropongo, sintetizzata, se non altro, per fare confronti a distanza di tempo. Ed aggiornate considerazioni.

 L’idea di trovarsi, in quattro attorno ad un tavolo, è stata eccellente ed ha creato l’occasione per affrontare argomenti cinofili molto discussi e, come tali, con molti pro e contro. Quattro setteristi con impegni diversi che si scambiano opinioni.

Il derby, le zone di addestramento, le zone Doc e tanto altro.

“ A me non la danno a bere questa storia delle zone DOC in aree adibite a ripopolamento. Vedrai che pian piano le allargheranno in ogni dove, altro che selvaggina DOC !!! “.

Si passa poi al Derby; è una prova entusiasmante,  la verifica del valore riproduttivo dei  trialer(!!!), e si dà per presentata una proposta per un Derby per le sole femmine! <Si,si tutti propongono >– dice il Focoso a voce bassa – <campa cavallo!!-.>

E’ la volta delle starne. Il Taciturno fa riferimento ad una lettera di un tizio apparsa su un sito che si proponeva come vero esperto della loro reintroduzione. <Quello, non sa cosa dice; non ha nemmeno idea di quanto il …………………… ed io, abbiamo fatto per rimetterle; abbiamo cambiato zona,gabbie, gabbiette per i richiami, cambiato alimentazione e furono solo lacrime e sangue. Guarda il Mezzano, sembrava il paradiso terrestre delle starne, e nessuno sa ancora con precisione perché sono scomparse >.

Dato che gli argomenti non hanno regolarità nell’esposizione, si torna alle zone Doc.<E poi chi me lo dice che il criterio di scelta delle zone Doc sia uguale per tutti? Chi me lo dice? E perché allora non mi passano la tal zona di ripopolamento? > Dubbi legittimi se non si precisano le motivazioni!

Poi la legge regionale, la mancanza di zone di addestramento. Questo punto tocca i nervi scoperti. <Dove possono andare quei poveri cristi di cacciatori che hanno anche la passione per le prove? Dove vanno a fare qualche incontro? E chi si deve interessare? Le Associazioni dei Cacciatori che ci sono a fare?

Il discorso ha una sua logica! Il Tecnico con uno slancio quasi patriottico rimarca la differenza del comportamento dei fagiani autoctoni con le proprie note difese, da quelli “lancioctoni” che non sanno far tribolare il cane per farsi fermare.

Caffè per tutti ? Ci porta con i piedi per terra la graziosa voce della cameriera che dalla parte del Focoso sorride e si atteggia con grazia. Lui la guarda, si addolcisce < Signorina, lei è molto carina, dovrebbe però sviluppare un po’ i polmoni.> “Come sarebbe a dire, sbotta la ragazza. <Sa, noi abbiamo i cani e quando sono mingherlini come lei, per renderli atletici li facciamo correre per fare il fisico e sviluppare i polmoni>. – <Guardi che io ho fatto i cento metri ed il salto in lungo e non ho proprio niente da sviluppare->.

Il Saggio per portarci in carreggiata dopo la figuraccia, porta il discorso su binari un po’ più classici. <Tutto è migliorabile in democrazia, si cerca il consenso della maggioranza, poi si mette in atto il programma”.>

L’ultima parte della frase, quella che accenna “alla messa in atto dei programmi”, ha l’effetto di un blocco gastrico sul Focoso che si rende conto di trovarsi in difficoltà; una via di mezzo fra il balbettare e l’inciampare nelle parole, riesce solo a dire che non ricorda che questo sia mai avvenuto! Comunque per risollevarsi ordina un gelato al limone mimando con le mani come avrebbe dovuto essere. La ragazza del salto in lungo arriva con un catafalco di gelato che avrebbe rinfrescato una compagnia di scout.

Aspettiamo in silenzio la fine del gelato pensando alla nostra chiacchierata, ci sentiamo bene, una vera bella serata.

 

Hammer di Del Borghi
Hammer di Del Borghi

RIFLESSIONI (non solo mie): evidentemente è stato lungimirante il Focoso nel prevedere lo scollamento dell’impalcatura delle zone Doc, il loro snaturamento con il coinvolgimento delle AFV che nell’atto costitutivo non erano per nulla considerate, visti gli obiettivi. Non si può fare a meno di chiederci come e perché il progetto abbia subito modifiche peggiorative. Hanno avuto un’evoluzione le zone di addestramento? Era certo una bufala  la proposta di un Derby per sole femmine setter visto il successivo totale silenzio. Altre considerazioni? Si, diverse : come valutare sul piano tecnico- selettivo, ad esempio, i risultati del Derby inglesi 2016, peraltro magnificamente organizzato, con circa170 cani iscritti e con 4 classificati? (Poco più del due per cento). <Non consideriamo la competitività , ma la selezione, >, lo sento ripetere da anni, ma,alla luce dei fatti, i classificati sono sempre meno. I trialer, vecchi, nuovi, non mancano; i campioni di lavoro proliferano. I conti non tornano nemmeno quando ci si esalta a menzionare vittorie in manifestazioni definite importanti; certo soddisfano sotto l’aspetto spettacolare, ma la concretezza è un’altra cosa e gli standard ed i regolamenti si concentrano su questa. In sostanza la selezione a cui ci si aggrappa con piglio tecnico, produce soggetti sempre più lontani dalla funzionalità del cane da ferma. ”PRESTAZIONE IN NOTA, GALOPPO TIPICO, NON INCONTRA”; OTTIMO GALOPPO, RICHIAMATO INVESTE SELVAGGINA; Le relazioni sono su questi binari in altissima percentuale; ora si vedono anche sul sito. Ma allora di che selezione si parla?

COMMENTO: Certe idee, certe dichiarazioni, nascono in forma estemporanea con abbondante autoreferenzialità, specie quando ci si trova in un consesso che si scalda con slogan populisti; ma il seguito, come si evince, è poi desolante. Mi auguro di poter dire “sino ad ora”.

Nulla di polemico è nelle mie intenzioni, le polemiche non producono e non sono costruttive. La volontà di capire è però sempre giovane e vigorosa.

CONCLUSIONI: Grazie ai cacciatori con il setter inglese che mantengono vivo il fondamentale serbatoio dei valori autentici del cane da ferma da caccia. Un dovuto plauso con la raccomandazione di considerare essenziali L’AVIDITA’, L’INTELLIGENZA E LA CORRETTA COSTRUZIONE. Solo così il setter andrà avanti!!!!

Angelo Cammi

Aprile 2016